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Cybersecurity auto connesse: attacchi informatici sempre più frequenti

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Cybersecurity auto connesse - Anteprima

Cybersecurity auto connesse: sono aumentati gli attacchi informatici nel settore automotive ai danni di consumatori e case costruttrici. Scopriamo nel dettaglio di cosa si tratta.

I pirati informatici sono sempre all’agguato. Soprattutto adesso che in Europa si stanno diffondendo su larga scala le cosiddette auto-connesse.

Cybersecurity auto connesse: le possibili minacce

Al giorno d’oggi la connettività dei veicoli risulta una rivoluzione sia per quanto riguarda l’uso quotidiano del mezzo sia per la manutenzione dello stesso. Tuttavia, esistono alcuni rischi ai quali questi veicoli vengono esposti e, con loro, le case costruttrici.

Ma cosa sperano di ottenere gli hacker attaccando i sistemi informatici dei veicoli?

Si tratta di una delle minacce informatiche più preoccupanti per i driver: il rischio che un hacker prenda il controllo dell’auto a distanza.

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Lo scopo potrebbe essere quello di rubare l’auto, oppure provocare danni utilizzando la vettura stessa come arma (con il conducente a bordo).

I pericoli oltre le auto

Consumatori e non solo: nell’industria auto gli hacker prendono di mira anche gli stabilimenti produttivi.

Per stabilimenti produttivi si intendono anche quelle imprese che, sebbene più piccole, fanno parte della catena di approvvigionamento dei grandi produttori. In questo caso i pirati informatici agirebbero allo scopo di rubare dati critici o compromettere l’attività produttiva.

FireEye, nota azienda statunitense nel campo della sicurezza di reti informatiche, definisce questo genere di attacchi “State Sponsored”. Nel dettaglio, si tratta di azioni finalizzate a sottrarre informazioni sensibili nel settore industriale.

Una tale concorrenza sleale è dettata dalla necessità di sviluppare sempre nuove soluzioni tecnologiche che sappiano rispondere ai bisogni di un mercato in continua evoluzione.

FONTE: Sicurauto

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