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Controlli ed accorgimenti per i turbocompressori

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Il turbocompressore è ormai largamente impiegato nei motori endotermici per autoveicoli,  il quale apporta un sensibile miglioramento in termini di potenza e coppia, permettendo inoltre anche una cospicua riduzione delle immissioni inquinanti. Data questa grande diffusione del turbocompressore, è interessante anche analizzarne i problemi, prendendo in esame come caso specifico le automobili del gruppo PSA (Peugeot-Citroen). Il problema principale dei turbocompressori e’ la lubrificazione ed il raffreddamento dei loro componenti: infatti l’alto numero di giri del loro regime di funzionamento e l’elevata temperatura dei gas di scarico che li azionano, determinano un surriscaldamento dell’asse turbina-compressore, mentre una scarsa lubrificazione dei cuscinetti porterebbe ad un grippaggio del turbo stesso. Attualmente si e’ andati verso utilizzo di oli con un più ampio chilometraggio di manutenzione, arrivando anche ad intervalli di 30000 km e oltre (vedi i “long life”): ciò comporta uno stress maggiore del lubrificante e quindi una maggiore attenzione alla corretta e necessaria lubrificazione del motore. È quindi da evitare l’utilizzo di oli di bassa qualità che non soddisferebbero ad interventi di manutenzione di così lunga durata, e soprattutto non assicurerebbero una buona lubrificazione compromettendo i componenti del motore, tra cui appunto il turbocompressore.

Come detto, ci soffermiamo sui turbocompressori montati sui motori con codice 9HX e 9HZ del gruppo PSA: se si e’ verificato un danno alla turbina, effettuare gli interventi ed i controlli seguenti. E’ fondamentale l’ispezione e la sostituzione del tubo di ingresso e quello di scarico dell’olio lubrificante della turbina per evitare eventuali impedimenti di lubrificazione, e porre anche attenzione ai raccordi con filtro a reticella (filtro che può essere esterno o interno, come mostrato nelle figure seguenti):

Tali raccordi si trovano fra il monoblocco e il tubo d’ingresso dell’olio:

Essi rivestono un ruolo importante perché se il filtro contenuto nel raccordo è ostruito da impurità potrebbe impedire una corretta lubrificazione, con la conseguenza di arrivare al grippaggio del turbo. Quindi la presenza di morchie o incrostazioni sul circuito di lubrificazione e’ da evitare e, se presenti, si deve procedere come segue: smontare e visionare la coppa dell’olio, verificando che non ci sia la presenza di residui pericolosi, controllare la pompa olio motore e procedere inoltre alla sostituzione dell’olio e del filtro olio. È anche importante il controllo del circuito di aspirazione aria di cui il turbo fa parte: pulire quindi se necessario il collettore di aspirazione, i manicotti,  e i condotti dell’intercooler. Verificare infine il funzionamento del sistema ricircolo gas di scarico (EGR), e se presente il raffreddamento a liquido del turbocompressore, ispezionarne il circuito per verificare che ci sia un flusso adeguato.

1 commento

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  1. […] filtro mandata olio turbina era tipo questo, ma con testa esagonale mi pare di ricordare, e molto intasato dentro […]

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