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Porsche 911 Turbo: un mito senza età – Parte seconda

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Il mito continua

Nel 1977, sulla serie 930 viene apportata una sensibile modifica al motore: la cilindrata aumenta fino a raggiungere i 3,3 litri. Questo incremento di volume consente a questo tipo di propulsore di erogare addirittura 300 CV! Le versioni Cabriolet e Targa saranno disponibili dal 1986 e, solo due anni più tardi, verrà dotata del cambio a 5 marce.

Il modello successivo, la 964, si presenta in versione Turbo nel 1990 con un propulsore ancora da 3.300 cc ma con 320 CV, e viene equipaggiata con molte rilevanti innovazioni tecnologiche: il servosterzo, il sistema Airbag, l’impianto frenante viene dotato di ABS e il cambio diventa automatico di tipo Tiptronic. Esteriormente rimane piuttosto fedele al modello precedente, anche se si possono notare dei nuovi paraurti e l’alettone posteriore diventa retrattile elettricamente. Nel 1992, la 911 Turbo disporrà di un motore da 3.600 cm3 e 360 CV di potenza.

Con la serie 993, la trazione diventa integrale e la sovralimentazione è sviluppata da 2 turbocompressori: con questi accorgimenti, la 911 Turbo è in grado di erogare 408 CV.

Figura 1: Serie 996, versione Turbo

Figura 1: Serie 996, versione Turbo

La serie 996 presenta un’innovazione sostanziale: il motore non è più raffreddato ad aria, ma ad acqua; questo consentì di poter adottare una testata a 4 valvole per cilindro. Il motore della versione Turbo (anno 2000) sprigiona 420 CV, mentre esternamente vengono rivisti i fari anteriori (allungati rispetto a quelli circolari precedentemente adottati) e l’alettone posteriore, e furono introdotte due prese d’aria laterali in modo da ottenere un miglioramento dal punto di vista aerodinamico. La versione Turbo S fu potenziata tramite una nuova mappatura della centralina e due turbocompressori più grandi, in grado di far erogare al motore ben 450 CV.

Figura 2: Alettone posteriore di una Serie 997

Figura 2: Alettone posteriore di una Serie 997

Nel 2006 debutta la versione Turbo della serie 997, caratterizzata da un motore da 3,6 litri e 480 CV, biturbo con turbine a geometria variabile a trazione integrale; stilisticamente, questo modello presenta delle modifiche ai paraurti e ripropone i fari circolari.

L’ingresso sul mercato della serie 991 in versione Turbo si registra nel 2012, motorizzata con il classico propulsore a 6 cilindri boxer, ma da ben 3.800 cm3 di cilindrata; la potenza che riesce a sprigionare è di 520 CV a 6.500 giri, mentre la coppia massima erogabile è di 720 Nm a 2.100 giri: la velocità di punta che questa vettura può raggiungere è di 315 km/h. Oltre alla “semplice Turbo”, la Porsche ha deciso di produrre una versione ancor più spinta: la Turbo S, dotata anch’essa di un motore da 3,8 litri, ma con la bellezza di 560 CV! Le prestazioni della Turbo S sono simili a quelle di un’auto da corsa: accelerazione da 0 a 100 km/hin 3,1 secondi, velocità massima di 318 km/h, coppia massima di 750 Nm a 2100 giri…

Figura 3: l'ultima arrivata, la serie 991

Figura 3: l’ultima arrivata, la serie 991

In 40 anni, la Porsche ha apportato molte innovazioni sulla 911 Turbo, senza mai snaturare la natura ribelle ed aggressiva di questo “mostro” a 4 ruote, riuscendo così a conservare intatti il fascino e l’alone di magia tipici di questa macchina, facendola entrare direttamente nel mito delle auto sportive e regalando emozioni e brividi a tutti quelli che hanno avuto il piacere di guidarne una…

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