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FARFALLE SWIRL ALFA ROMEO 159 JTDm

Lettura stimata: 4 minuti

Guidate dalle richieste del mercato e dalle normative in fatto di inquinamento, le case costruttrici sono costantemente alla ricerca del connubio migliori prestazioni e contenimento degli agenti inquinanti.
Il motore a combustione interna è un esempio di propulsore endotermico che trasforma in energia meccanica l’energia della combustione di un carburante liquido o gassoso, o meglio l’energia della combustione di una miscela composta da un combustibile e da un comburente come l’aria.
I fattori che influenzano la velocità e la completezza della combustione della miscela aria/carburante, e quindi le prestazioni e l’ammontare delle emissioni inquinanti, è determinata da diversi parametri quali la forma della camera di combustione, il rapporto di compressione, il grado di sovralimentazione, la fasatura e l’alzata delle valvole, e non ultima la turbolenza in camera di combustione.
Infatti un fattore molto importante per migliorare la combustione è la generazione di una turbolenza che ottimizzi la miscelazione del combustibile e del comburente, permettendo quindi una combustione più rapida e completa.
Esistono soluzioni diverse per generare le turbolenze in camera di combustione, e ne è un esempio il sistema “farfalle swirl” montato sull’Alfa Romeo 159 JTDm.
Questo sistema prevede l’impiego di condotti di aspirazione doppi per ciascuna coppia di valvole; nel totale degli otto condotti, quattro di questi hanno al loro interno delle farfalle, azionate da un attuatore elettrico che ne consente la movimentazione a medio e a basso regime

Figura 1

L’attuatore comanda una sola delle farfalle, la quale trasferisce il moto alle rimanenti mediante una bielletta collegata ad un’asta di trasmissione del moto che le collega tutte reciprocamente:

Figura 2

Le farfalle swirl, quando il pedale dell’acceleratore e’ premuto in misura limitata cioè a bassi e medi regimi, obbligano l’aria a passare attraverso un condotto ausiliario; l’elevata turbolenza a vortice viene generata nel condotto ausiliario, staccato dal condotto principale per poi tornare ad unirsi ad esso a monte della valvola di aspirazione. Quando il pedale dell’acceleratore e’ premuto in misura considerevole, cioè ad alti regimi, la valvola a farfalla del sistema swirl risulta totalmente aperta e di conseguenza l’aspirazione nel cilindro avviene come nei motori con sistemi di ammissione convenzionali.
Un problema che potrebbe verificarsi al sistema è lo sboccolamento dei perni di collegamento delle farfalle su cui è incernierata l’asta di collegamento

Figura 3

A causa della vicinanza dell’uscita verso l’aspirazione dei gas di scarico ricircolati dalla valvola EGR, specialmente sul condotto della prima delle farfalle di swirl si forma un accumulo di morchia oleosa e residui carboniosi che con il tempo impedisce alla farfalla stessa di muoversi; ciò crea un blocco per il movimento dell’asta che, sotto la spinta dell’attuatore, fuoriesce dai perni.
L’attuatore rimane perfettamente funzionante ma in tal modo, anche se la centralina impartisce il segnale di comando, il movimento delle farfalle non avviene; l’ECU si accorge della mancata movimentazione tramite una logica di valutazione interna ed accende la spia MIL sul quadro strumenti.

Analizzando la memoria errori della 159 JTDm (cod. mot. 939A2.000), i codici guasto originali di casa madre ottenuti si riferiscono entrambi a problematiche di tipo meccanico, e sono i seguenti:

“P2012, P2013 – Valvola parzializzatrice di flusso”

Utilizzando invece una strumentazione diagnostica commerciale, gli errori rilevati potrebbero essere i seguenti:

“P2012 – Controllo collettore aspirazione”
“P2013 – Attuatore di comando aria collettore di aspirazione bancata 2 circuito alto”

Anche in questo caso gli errori si riferiscono a guasti di natura meccanica.

Il sintomo che si manifesta all’autovettura è soprattutto in accelerazione con evidenti fumate nere e con scarsa resa.
Le boccole, con l’usura e l’azione del calore, si deformano e non è possibile la loro sostituzione separata, e quindi non c’è modo di fissare nuovamente l’asta di comando: la soluzione al problema è pertanto il rimpiazzo dell’intero condotto di aspirazione con il sistema swirl.

10 commenti
  1. dino
    dino dice:

    ciao a tutti! spiegazione molto dettagliata pero’ mi permetto di aggiungere che se il problema riguarda solo lo sboccolamento dell’asticella sulle 4 farfalle swirl quello lo si puo riparare molto facilmente come ho fatto io.
    Da una barretta tonda di nylon (ma esistono anche plastiche antifrizione migliori)usando un tornio ho ricavato 4 rondelle del diametro di circa 16 mm e con spessore di circa 10mm .Poi da un lato ho praticato un foro che ha trapassato per 6 mm la nuova boccoletta cosi che possa essere inserita a pressione sulla vecchia boccola (magari mettendo della colla forte) e dall’altro lato un ultimo foro per permettere l’innesto sui 4 piccoli assi delle swirl . Devo dire che il risultato e’ stato eccellente e a mio avviso indistruttibile. A distanza di tempo e di km percorsi il funzionamento e’ impeccabile!
    PS: mi avevano consigliato di cambiare l’intero condotto di aspirazione con un costo di circa 400 euro,me la sono cavata con mezz’ora al tornio(ma la cosa era fattibile anche con un trapano a colonna) e pochi centesimi di buona plastica!
    saluti a tutti!

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    • guidoiak
      guidoiak dice:

      Ciao gentilmente potresti inviarmi delle foto dettagliate di tutto il materiale occorrente per la modifica?In più anche dove e come montarli? Grazie in anticipo per la disponibilità..

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      • dino
        dino dice:

        ciao guido,purtroppo ho letto solo adesso la tua domanda visto che non mi arrivano le notifiche su questo post. Sicuramente avrai gia risolto il problema ma se vuoi ti mando ugualmente uno schizzo delle boccolette che ho fatto io. ciao
        (poli1969@yahoo.it)

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  2. falcon
    falcon dice:

    grazie del consiglio molto dettagliato, attuato ed e’ molto efficace , non ho mai piu’ avuto probblemi. grazie ancora Falcon…

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  3. Antonio
    Antonio dice:

    È possibile che il problema da voi citato oltre che le fumate nere e la scarsa resa renda l’accensione problematica? E parlo di grossissime difficoltà, non sono si accensione lunga. Chi ha controllato la mia alfa sostiene che le farfalle si siano staccate e che abbiano fatto grossi danni. Se fosse vero la macchina continua ad andare più o meno regolarmente? Io ho tutti i problemi elencati. Scarsa resa, fumate nere e in più enormi problemi all’avvio. Mi hanno consigliato tutti di cambiare auto.

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    • Redazione
      Redazione dice:

      Ciao Antonio, grazie per averci scritto. Dalle informazioni che ci hai condiviso i nostri tecnici suppongono che la problematica riscontrata sulla tua vettura sia più complessa di quella trattata nell’approfondimento. Per questo motivo ritengono plausibile la conclusione a cui sono giunti i colleghi tecnici che hanno già visionato l’auto. Un saluto dalla Redazione.

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Trackbacks & Pingbacks

  1. […] E’ un problema che purtroppo è accaduto molte volte a dei miei clienti. Uno in particolare ricordo che ha dovuto sostituire il motore in quanto la valvola a farfalla si era incastrata tra stantuffo e canna rigando il cilindro. Se vuoi approfondire maggiormente questo aspetto dal punto di vista degli errori in diagnosi, ti consiglio un interessante articolo redatto dai tecnici di Riparando.it […]

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