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Diagnosi problematica su vetture FCA: spiegato il motivo

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Una diagnosi problematica su vetture FCA potrebbe essere legata allo strumento utilizzato. Ecco spiegato il perché dai nostri tecnici.

Il supporto di uno strumento di diagnostica elettronica è di fondamentale importanza per qualsiasi tecnico meccatronico. Quando questo supporto viene meno, anche le più semplici operazioni in officina si complicano.

Difficoltà diagnostiche su alcune auto FCA

Le difficoltà alle quali si va incontro possono essere di diverso tipo:

  • limite operativo
  • aggiornamento mancante dello strumento
  • la struttura elettronica della vettura in lavorazione non permette l’accesso ad uno strumento non ufficiale del costruttore

Complicazioni del genere avvengono su alcune vetture del gruppo FCA, tra cui:

  • nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio
  • nuove Fiat Tipo, 500, 500L 500X
  • Jeep Renegade, Compass, Wrangler e GrandCherokee

Prodotte a partire da Settembre 2017, queste auto integrano il sistema mirroring.

Il mirroring consiste in condivisione e controllo di schermo e funzioni del proprio smartphone tramite il sistema infotelematico dell’auto, grazie alle apposite app “Android Auto” ed “Apple Car Play”.

Gateway della vettura e SGW

Gli apparecchi di diagnosi riescono a collegarsi alle centraline dell’automobile attraverso la presa ODB e scambiare dati, dunque, con il Gateway della vettura.

Il controllo dell’accesso al sistema elettronico delle vetture FCA viene realizzato utilizzando una centralina specifica denominata “SGW” – Secure GateWay.

Posta fisicamente in serie tra la presa OBD e il body-computer dell’auto (per i sistemi FCA il body costituisce anche il gateway), la SGW riesce quindi a intercettare e filtrare ogni comunicazione in ingresso e uscita dalla vettura.

Lo schema nell’immagine che segue evidenzia il collegamento della SGW nella rete CAN della nuova Alfa Romeo Giulia (allestimento Quadrifoglio).

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Diagnosi problematica su vetture FCA: il ruolo della centralina SGW

La SGW è in grado di riconoscere l’identità e l’autorizzazione all’accesso di qualsiasi strumento di diagnosi che tenti di comunicare con il veicolo.

La centralina è programmata per permettere la lettura dei dati di ogni ECU della macchina (parametri in tempo reale, codici guasto, identificativi hardware e software) a qualsiasi strumento. Tuttavia, la modifica dei parametri è concessa utilizzando unicamente la strumentazione originale FCA: in questo caso il WiTECH.

Esempio: se un operatore usasse una diagnosi commerciale potrebbe leggere eventuali codici guasto in memoria ma non potrebbe cancellarli.  Oppure, non potrebbe eseguire il reset dell’avviso del service in fase di manutenzione.

Infatti, entrambe queste operazioni andrebbero a modificare alcuni parametri sensibili dell’autovettura e per tale motivo verrebbero bloccate dalla centralina SGW.   

Rimane a disposizione della strumentazione generica la possibilità di accedere alla diagnosi EOBD ed effettuare, quindi, almeno la cancellazione dei DTC in centralina motore.

La SGW come sistema anti-hackeraggio

Quanto appena descritto rappresenta una vera e propria protezione che la casa madre installa sulle proprie auto allo scopo di salvaguardare l’integrità del software di funzionamento della vettura.

La centralina SGW agisce esattamente come fa un firewall per computer, ovvero monitora e gestisce le varie tipologie di comunicazione tra il sistema elettronico della vettura e un sistema elettronico esterno, sia esso uno strumento diagnostico o un qualsiasi programmatore.

Una dotazione di sicurezza importante, a maggior ragione se si considera il sistema mirroring del quale sono dotate le vetture in questione.

Infatti, collegando il veicolo al mondo esterno tramite la rete dati dello smartphone a cui è connesso, il sistema infotelematico dell’auto diventa hackerabile. Di conseguenza, un malintenzionato potrebbe tranquillamente prendere il controllo del mezzo anche a distanza.

In questo senso la Secure Gateway rappresenta uno scudo a questo genere di “attacchi”.  

Come deve comportarsi un’officina indipendente

Per un’officina meccanica indipendente, che non adopera strumentazione originale del costruttore, cosa comporta tutto questo?

In relazione ai casi descritti: non poter più effettuare un’ordinaria manutenzione, cancellare guasti oppure eseguire apprendimenti di base.

È bene ricordare che qualsiasi escamotage o artificio volto ad escludere o bypassare la centralina è chiaramente un’operazione illecita e provoca la decadenza della garanzia legale della vettura.

10 commenti
  1. Gianni
    Gianni dice:

    Un noto costruttore di strumentazione per la diagnosi elettronica, ha comunicato l’arrivo di un update software entro fine gennaio 2019, volto a sopperire ai problemi conseguenti a questa protezione. Speriamo sia risolutivo.

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    • Redazione
      Redazione dice:

      Salve Gianni, diversi produttori di strumentazione diagnostica hanno dichiarato di poter fornire dei kit che possano risolvere questa situazione. Tuttavia, invitiamo i tecnici ad utilizzare solo strumenti approvati dal gruppo FCA, considerando l’importanza mantenere la garanzia al veicolo su cui eseguono la manutenzione. Un saluto dalla Redazione 🙂

      Rispondi
  2. corrado reggiani
    corrado reggiani dice:

    Ma il fatto che un’officina generica non possa di fatto operare manutenzione ordinaria non viola le norme sulla concorrenza?

    Rispondi
    • Redazione
      Redazione dice:

      Ciao Corrado, grazie per la tua domanda. Certo, effettivamente questo provvedimento limita le possibilità degli autoriparatori indipendenti in maniera, probabilmente, non lecita. In attesa di sviluppi in merito, sconsigliamo vivamente i tecnici di prendere provvedimenti non autorizzati poiché la garanzia del veicolo potrebbe decadere a causa di un loro intervento. Un saluto dalla Redazione 🙂

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  3. giusberti luca
    giusberti luca dice:

    Un saluto ed una considerazione, essendo da sempre nel settore auto come autoriparatore pardon meccatronico trovo molto discutibile tale soluzione per il gruppo fca ed anche altre case costruttrici, in primis sicuramente si taglia fuori molta concorrenza ed in secondo luogo limitare un professionista preparato e all’avanguardia non mi sembra corretto. Oggi giorno si richiedono competenze altissime ed aggiornamenti costanti per poter restare aggiornati nella sempre più complessa tecnologia moderna applicata all’auto, dispongo come molti e non faccio nomi di diagnosi aggiornate per l’individuazione di guasti , azzeramenti regolazioni ecc, non ultimo gli azzeramenti service, l’hackeraggio su tali dispositivi era prevedibile ma se ogni casa di strumenti diagnostici ha il modo per entrare in centralina non vedo dove siano i problemi. E’ molto un discorso commerciale!

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    • Redazione
      Redazione dice:

      Salve Luca e grazie per il tuo commento. È senz’altro corretto e condivisibile quanto da te riportato in merito al costante aggiornamento di competenze e strumentazioni cui il settore dell’autoripazione è sottoposto. Tuttavia, parlando di soluzioni commerciali per ovviare il problema di azzerare un semplice “service”, il nostro consiglio è di utilizzare soltanto strumentazione approvata da casa madre. Un saluto dalla Redazione 🙂

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  4. carlo
    carlo dice:

    Salve, tutti i sistemi diagnostici multi marche ad oggi NON hanno nessuna soluzione o per essere più precisi, non hanno la certificazione per il cavo. si perchè esiste un cavo anche molto ben fatto, che di fatto bypassa il sistema sgw, io ce lho e funziona egregiamente! Il problema vero è a monte, ovvero dato dal gruppo FCA che dopo l’interento di EGEA ha eliminato la sgw dalla produzione del 2019……bel caos direi!!!

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    • Redazione
      Redazione dice:

      Salve Carlo e grazie per il tuo commento. Come hai scritto, esistono dei cavi che bypassano la centralina SGW, anche se – va specificato – al momento non sono ufficialmente riconosciuti da casa madre. Chiaramente, come potrai immaginare, anche i nostri tecnici sono in attesa di sviluppi e conferme ufficiali che – non appena disponibili – condivideranno con i lettori di Riparando 🙂 Un saluto dalla Redazione

      Rispondi
    • Redazione
      Redazione dice:

      Salve, i nostri tecnici ci scrivono che oltre il colorito commento utilizzato, si può affermare che il blocco hardware inserito sulle vetture FCA è utilizzato a fini di sicurezza anti intrusione del sistema elettronico, ma questo impedisce – ahimè – anche qualsiasi altro intervento da parte di operatori non ufficialmente autorizzati dalla casa madre. Ciò quindi è stato riconosciuto effettivamente come una violazione del mercato di libera concorrenza. La situazione è al vaglio della Comunità Europea per accertare le responsabilità da parte del costruttore e quali possano essere le procedure per superare questo stallo. Proprio in merito a questa problematica, all’appena conclusa fiera Autopromotec 2019, la maggior parte dei produttori di strumenti diagnostici ha anticipato che con i prossimi aggiornamenti i software consentiranno l’accesso alla vettura con piene funzionalità. Continui a seguirci. Un saluto dalla Redazione.

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