Analisi tecniche

Fiat Ducato e Impianto AdBlue: Quali Problemi

Abbiamo analizzato l’impianto AdBlue su uno dei più utilizzati mezzi commerciali leggeri: il Fiat Ducato 2,3 Multijet. Di seguito troverete tutte le problematiche riscontrate e le nostre conclusioni.

Usare gli Impianti AdBlue per ridurre al minimo le emissioni

L’obbligo di portare al minimo le emissioni inquinanti dei motori diesel ha fatto sì che tutti i veicoli, dalla piccola city-car fino al più robusto dei truck, venissero equipaggiati con appositi dispositivi come:

  • Catalizzatore
  • EGR
  • Filtro particolato
  • SCR

In grado di ridurre o convertire le sostanze nocive contenute nei gas di scarico.

Anche i mezzi commerciali leggeri (fino a 35 quintali) fanno uso di AdBlue e, fra questi anche un “best seller” come il Fiat Ducato, equipaggiato con la motorizzazione 2,3 Multijet da 109 kW (tipo motore F1AE3481E), EURO 6.

Scopri Come è Composto l’impianto AdBlue

Vediamo brevemente come è composto l’impianto di questo veicolo Fiat Ducato, e quali sono le problematiche più frequenti.

Il sistema SCR montato a bordo del Ducato prevede i seguenti componenti:

  • Catalizzatore SCR
  • Sensore temperatura gas di scarico a monte del catalizzatore SCR
  • Sonda NOx a valle
  • Iniettore urea
  • Serbatoio urea
  • Riscaldatore tubazione urea
  • Centralina riscaldatore urea

Centralina Impianto AdBlue

Il sistema non è dotato di una propria centralina SCR, ma il software è integrato all’interno della centralina motore.

È prevista invece una centralina separata a sé stante per la gestione del solo riscaldamento del serbatoio e della tubazione di mandata. Tale centralina è ubicata nel sotto-scocca. Il serbatoio e la relativa componentistica a corredo sono ubicati al di sotto di una protezione para-calore nelle immediate vicinanze del serbatoio del gasolio. Rimuovendo tale copertura si accede al serbatoio.

Pompa Elettrica AdBlue

La pompa elettrica si compone internamente di due sotto-pompe

  • la prima di mandata
  • la seconda di recupero urea.

La caratteristica elettrica degli avvolgimenti di ciascuna è la medesima.

Iniettore AdBlue

L’iniettore AdBlue è posto sulla tubazione di scarico poco dopo il filtro DPF, ed è soggetto a facile intasamento da urea.

Nell’immagine sottostante viene mostrato lo stato dell’iniettore appena rimosso dalla tubazione di scarico, per un mezzo con circa 12.500 km.

 

Iniettore AdBlue: Stato delle incrostazioni dopo 12500 km

Iniettore AdBlue: stato delle incrostazioni dopo 12500 km

Intasamento Urea Cristallizzata

L’intasamento da urea cristallizzata è uno dei problemi principali di questo impianto, e può comportare una cattiva iniezione dell’iniettore, quindi una scarsa efficienza del sistema di abbattimento dell’ossido di azoto, con conseguente avaria e recovery motore.

Codici Guasto Impianto AdBlue

In questo caso i codici guasto che si generano possono fare riferimento ad un blocco meccanico dell’unità iniettante, oppure a una scarsa efficienza di conversione degli NOx.

Una seconda tipologia di malfunzionamento può derivare da un problema elettrico alla centralina del riscaldamento dell’agente riducente, posta sotto al pianale vicino all’iniettore dell’urea.

L’errore che in tal caso viene riportato in diagnosi è più specifico:

  • P05ED: Tensione di alimentazione centralina riscaldatore riducente. Anomalia interna componente.

 

Ubicazione Centralina riscaldatore e iniettore AdBlue

Ecco dove si trova la centralina con riscaldatore e inettore AdBlue

Avaria Impianto AdBlue: da cosa può essere causata

L’avaria può essere causata da un danno al cablaggio dell’alimentazione della centralina, oppure dal fusibile da 40 A posto a protezione della centralina stessa, collegato a una derivazione ubicata sulla batteria senza un’apposita piastra.

Ricordiamo che la batteria si trova sul pianale dietro i posti anteriori.

Impianto AdBlue: Fusibile della centralina riscaldatore AdBlue

Ecco il fusibile della centralina riscaldatore AdBlue

Risolvere Avaria Impianto Adblue

Dopo aver ispezionato cablaggio e fusibile, riparare e/o sostituire il componente fuori uso e cancellare il codice guasto memorizzato, ricordandosi di accedere in diagnosi nella centralina motore.

 

Vuoi farci una domanda sugli Impianti AdBlue su Fiat Ducato?

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26 commenti
    • Redazione
      Redazione dice:

      Salve Valentina e grazie per il commento.
      i nostri tecnici specificano che la percentuale di AdBlue ancora disponibile e la conseguente autonomia di percorrenza residua sono visualizzabili soltanto tramite strumento di diagnosi, poiché il quadro strumenti non presenta un indicatore del livello. Qualora il livello fosse basso, apparirebbe un messaggio di avvertimento in merito.
      Un saluto dalla Redazione

      Rispondi
        • Redazione
          Redazione dice:

          Salve e grazie per la sua osservazione, ma il Ducato in questione esiste ed è in commercio da almeno tre anni. Le immagini che vede sull’articolo sono fotografie scattate a un mezzo noleggiato, quindi regolarmente marciante già dal 2016. Un cordiale saluto dalla Redazione 🙂

          Rispondi
  1. Novotný
    Novotný dice:

    Dobrý den mám problém na autě fiat ducato, diagnostika mi píše chybu P20E8. Nízký tlak redukčního činidla zkoušel jsem vyčistit vstřikovač kontrola hadic zůstal jsem u nádrže mám za to že je nefunkční čerpadlo , potřebuju vědět zda se dá nějak odzkoušet? děkuji moc .

    Rispondi
    • Redazione
      Redazione dice:

      Salve e grazie per averci scritto. Le possiamo dire che la pompa non è direttamente testabile, ma le confermiamo che tramite un opportuno strumento di diagnostica si può provare a pressurizzare l’impianto per misurare effettivamente il raggiungimento della pressione di lavoro corretta. In tal modo, seppur indirettamente, si può provare il funzionamento della pompa immersa nel serbatoio. UN cordiale saluto dalla Redazione

      Rispondi
  2. Claudio Bianchi
    Claudio Bianchi dice:

    Nella mia Società abbiamo diversi veicoli diesel con ADBLUE . Tutti utilizzano lo stesso prodotto ADBLUE che compriamo dalla stessa società che è la Brenntag e che riporta in etichetta tutte le specifiche dichiarate nel libretto di manutenzione dei veicoli in questione perché il prodotto sia conforme. Quindi tutto regolare come da manuale.
    Uno di questi veicoli si blocca in mezzo alla strada e viene portato col carro attrezzi all’officina FCA diretta non da un concessionario. L’ officina dichiara che la responsabilità è nostra perché dalle loro analisi hanno riscontrato che l’ADBLUE da noi usato non è conforme e che quindi l’intervento (molto costoso) è a nostro carico. Prima di tutto l’ADBLUE da noi usato è assolutamente conforme alle specifiche richieste, lo stesso additivo è usato su altri sei nostri veicoli che non hanno mai subito alcun danno o inconveniente relativo all’ADBLUE cosa non coerente con il concetto di non conformità del prodotto da noi usato ( se non è conforme dovrebbe generare lo stesso problema su tutti i nostri veicoli che lo utilizzano mentre invece vanno tutti bene tranne quello portato all’officina FCA ). Non ci è stata fornita alcuna informazione sull’apparato utilizzato per l’analisi dell’additivo da noi usato e neanche informazioni su chi ha effettuato la certificazione e la taratura dell’apparato (ogni strumento di analisi serio è soggetto a certificazione periodica). Parlando con altri colleghi che possiedono mezzi FCA utilizzanti ADBLUE mi hanno confermato i frequenti blocchi dei veicoli dovuti all’ADBLUE anche se quello utilizzato rispetta tutte le specifiche.
    Cosa devo fare per sapere se posso proseguire ad utilizzare questi veicoli senza incorrere in altri blocchi e conseguenti costi di ripristino oltre che utilizzare prodotti certificati e di marca primaria ? Se la statistica non è un’opinione FCA ha serissimi problemi che sta scaricando per ordine di squadra sull’utente finale. Come posso difendermi dalle accuse non fondate di FCA?
    Per ora abbiamo dirottato l’acquisto di ulteriori veicoli su altra marca che non ha questi problemi, ma perché anche se il prodotto è certificato dobbiamo sottostare alla sentenza della FCA che dichiara una non conformità sulla base di una presunta analisi di cui non abbiamo ne la stampa dell’analizzatore, ne’ la marca e il modello dell’analizzatore ne’ dati sula sua certificazione e taratura periodica ? perché l’FCA può dire qualunque cosa e si da per scontato che sia vera anche senza nessun supporto mentre le nostre dichiarazioni e quelle della società chimica tedesca sono ritenute false anche se dichiarate sulle confezioni con tanto di certificazione ?
    Questa storia non riesco a digerirla.

    Rispondi
    • Redazione
      Redazione dice:

      Salve, e grazie per il suo commento dettagliato. Non avendo alcun dato tecnico in merito alle motivazioni che hanno portato al respingimento della pratica da parte dell’officina ma considerando soltanto quanto da lei riportato, il nostro ragionamento rappresenta soltanto un’ipotesi, che elenchiamo in 3 punti:
      1 – Prima di tutto, bisogna avere la certezza che sul veicolo sia stato utilizzato effettivamente soltanto il prodotto da lei indicato e non ci siano stati dei rabbocchi con altri prodotti o addirittura con altri liquidi (carburante o altri additivi, visto che il tappo di riempimento AdBlue si trova accanto a quello del carburante);
      2 – Si può ipotizzare che l’officina, analizzando il tipo di rottura avvenuta sul componente insieme a quanto riportato dalla diagnosi elettronica, abbia attribuito la causa del problema proprio al prodotto utilizzato, senza una effettiva analisi chimica dell’AdBlue (probabilmente la documentazione che lei cita in merito all’analizzatore non è stata prodotta);
      3 – Dopo aver recuperato le specifiche del prodotto da lei utilizzato, le specifiche del prodotto dichiarate da casa madre, tutte le ricevute di acquisto del prodotto AdBlue, può rivolgersi a un legale che sicuramente saprà come procedere.
      Un cordiale saluto dalla Redazione

      Rispondi
  3. Alessio
    Alessio dice:

    Buongiorno.
    Ho un ducato 160cv del 2020.
    É possibile che una volta riempito a tappo il serbatoio di adblu si riaccende la spia dopo soli 2500km?

    Rispondi
    • Redazione
      Redazione dice:

      Ciao Alessio, il consumo di AdBlue è legato al consumo di gasolio, quindi il percorso svolto e lo stile di guida influiscono notevolmente sull’effettivo consumo dell’additivo. Inoltre, per i nostri tecnici sarebbe opportuno sapere se a seguito del riempimento sono state svolte le adeguate procedure di azzeramento in centralina, da effettuarsi nel caso si sia trattato di un riempimento dopo la comparsa della segnalazione di blocco riavvio motore. Un cordiale saluto

      Rispondi
    • Redazione
      Redazione dice:

      Salve Bruno, il problema dell’intasamento da residui di AdBlue è comune a tutti i mezzi che ne fanno uso ed è – per così dire – da considerarsi “quasi normale”. Per ridurlo quanto più possibile, i nostri tecnici consigliano di utilizzare un’urea di “sintesi” – ovvero prodotta con un processo chimico specifico – e questa caratteristica viene espressamente indicata sul contenitore. Un AdBlue di sintesi ha una qualità maggiore rispetto a quello ottenuto per “miscelazione”, ossia tende molto meno a formare residui fissi. Un cordiale saluto.

      Rispondi
  4. Reno
    Reno dice:

    FIAT DUCATO 250 C7MFB HV EURO 6 (NO ADBLU)
    Buonasera, questo mezzo preso 1 mese fa usato con circa 7000 km, ora ho fatto circa 3000 km
    in un mese, da quasi subito si e’ presentato questo credo problema, una volta che si parte da freddo appena si avvicina alla temperatura il mezzo inizia a non andare, accellero ma rimane a velocita’ fissa, mollo e riaccelero e va, se devo fare un sorpasso accelero, non proprio a fondo, ma niente non va, in concessionaria Fiat mi dicono che e’ normale xche l’Euro 6 ha 2 egr e quando fa certe cose prenede potenza al motore, e questo lo posso capire ma non appprovare sinceramente, xche’ lo fa di continuo, se io faccio 200 km in un giorno lo fa sempre e onestamente mi sembra strano, se io mi fermo spengo e riparto per un po’ va regolare, ma poi ricomincia, mollo acceleratore e riaccelero’ e lui va, mi sapete dire se e’ veramente normale, mi sembra veramente strano che possa essere vero. Grazie in anticipo per la risposta. Reno

    Rispondi
    • Redazione
      Redazione dice:

      Salve Reno, grazie del commento, anche se un po’ fuori topic rispetto all’articolo. Il problema segnalato potrebbe dipendere effettivamente, per i nostri tecnici, da una delle due valvole EGR e, nel sistema Fiat, quella che generalmente può creare problemi è quella di “bassa pressione” che rimane in funzione ai bassi regimi di giri, anche quando invece non dovrebbe di fatto depotenziando il turbocompressore. Un cordiale saluto

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  5. angelo
    angelo dice:

    Possiedo un Ducato 130 cv Settembre 2020 ,come possibile che devo fare il pieno ogni 2000 km circa, cosa che con altro furgone del 2016 160 cv ne facevo circa 10000 di km.
    é un difetto????

    Rispondi
    • Redazione
      Redazione dice:

      Salve Angelo, i nostri tecnici ci dicono che per quanto l’impianto AdBlue vada a modificare i parametri di funzionamento motore, ad esempio per tenete sotto controllo il tenore di NOX (ossidi di azoto) oppure la quantità di particolato, non dovrebbe influire sul consumo di carburante.

      Rispondi
  6. denisa maria
    denisa maria dice:

    Buon Giorno,
    Ho un Fiat Ducato 2.3 130 cv del 2020
    Come e possibile che mi consuma 1 litro di Adblue ogni 100 km?
    Il furgone ha 6400 km e il consume e quello di 1 litro ogni 100 km
    Dopo aver percorso 500 km si accende la spia ed aggiungo 5 litri di Adblue
    Altre volte si accende la spia dopo 1000 km ed agiungo 10 litri
    Non penso che e una cosa normale
    Abbiamo altri furgoni con Adblue di altre marche che fanno stesso lavoro uguale identico e ne consumano pio o meno 10/12 litri ogni 10 000 km che e una bella differenza tra quello che consuma il Ducato
    Che cosa dobbiamo fare a questo punto?
    GRAZIE
    aDBLUE CHE INSERISCO E QUELLO SPECIFICATO DALLA CASA MADRE

    Rispondi
    • Redazione
      Redazione dice:

      Buongiorno Maria, grazie per il tuo commento. Effettivamente il consumo di AdBlue riportato risulta eccessivo, a meno che il furgone viaggi sempre molto carico o venga impiegato in tragitti che richiedano parecchio carico motore come ad esempio i tratti in salita. Se così non fosse, il consumo elevato potrebbe essere indotto dall’iniettore urea molto sporco o da un catalizzatore (quello specifico del sistema AdBlue) intasato. Quindi, per i nostri tecnici, si ritiene necessario un controllo presso un’officina di vostra fiducia al fine di appurare lo stato di funzionamento dei due componenti citati prima. Un cordiale saluto

      Rispondi
  7. GIANPIERO PLATINI
    GIANPIERO PLATINI dice:

    BUONASERA , se considero di fare un lungo viaggio sarebbe opportuno rabboccare con Adblue il serbatoio anche se non compare la segnalazione sul cruscotto ? e nel caso di un rabbocco ”anticipato” di 5-6 litri senza segnalazione ci potrebbero essere problemi ?
    grazie

    Rispondi
    • Redazione
      Redazione dice:

      Salve Gianpiero, grazie per averci scritto. Il rabbocco dell’AdBlue lo puoi tranquillamente fare quando meglio credi senza alcuna complicazione. In ogni caso, considerando il largo anticipo con cui viene segnalata la necessità di un rifornimento e la disponibilità di questo additivo presso gran parte dei distributori di carburante, puoi viaggiare con una discreta tranquillità. Un cordiale saluto

      Rispondi
    • Redazione
      Redazione dice:

      Ciao Alessandro, il messaggio che ti compare segnala che il livello di AdBlue inizia a scarseggiare e la centralina impedirà l’avviamento del veicolo tra 380 km. La sola cosa da fare è un rifornimento di AdBlue. Un cordiale saluto

      Rispondi
  8. Giuseppe
    Giuseppe dice:

    Ho un camper su ducato 2.3 160 cv, dopo i primi 2000 km si è accesa la spia di rifornimento ad blue, ho rifornito con 4,5 lt di urea (pieno), la spia mi si è spenta, ma riaccesa dopo 700 km, ho rifornito con circa 1/2 lt di urea (pieno), la spia si è spenta, ma ho fatto controllare da un centro fiat, dalla diagnosi del computer non hanno trovato nessuna anomalia, ho percorso altri 500 km si è accesa nuovamente per poi spegnersi da sola dopo la riaccensione del motore senza aver fatto nessun rabbocco. Ora dopo 100 km si è accesa nuovamente.

    Cosa mi consigliate?
    Grazie

    Rispondi
    • Redazione
      Redazione dice:

      Ciao Giuseppe, grazie per averci scritto. La gestione motore del Ducato prevede una serie di avvisi di scarso livello AdBlue molto ravvicinati nel chilometraggio. Essendo un camper – pertanto un mezzo di un certo peso – il consumo di urea, proporzionale al consumo di gasolio, è abbastanza elevato. Questo fattore, unito al fatto di avere un serbatoio non troppo capiente, porta la spia ad accendersi con una certa frequenza. Un cordiale saluto

      Rispondi

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