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Il sistema common rail EDC16C34, gruppo PSA – 5a puntata: raffreddamento motore

Lettura stimata: 3 minuti

Il raffreddamento motore è affidato ad un elettroventilatore comandato dalla centralina motore attraverso un modulo di potenza. Quest’ultimo è applicato direttamente sul corpo che dà sostegno al ventilatore (Figura 1).

Figura 1

La centralina motore lo sfrutta per regolare la velocità di rotazione della ventola.
Il collegamento tra centralina motore e detto modulo avviene grazie ad un grosso connettore attaccato al convogliatore d’aria di raffreddamento.
Dei tre fili presenti sul connettore, due sono per l’alimentazione di potenza (si riconoscono dalla grossa sezione del filo) ed uno molto più sottile per il comando impartito dalla centralina.
Nel normale funzionamento oltre alle alimentazioni fisse, sul filo di comando (nero – verde), è possibile rilevare una tensione di circa 12 volt, che non è un’alimentazione di potenza ma una tensione portante per la creazione del segnale di comando erogata dal modulo di potenza. La centralina motore per far sì che il ventilatore inizi a girare, mette a massa e rilascia detta tensione, generando un segnale ad onda quadra. La variazione di duty cycle del segnale di comando determina la velocità di rotazione.
La centralina motore attiva il ventilatore per le funzioni di raffreddamento motore e gas freon del sistema aria climatizzata, poiché ha in entrata il segnale temperatura liquido raffreddamento e inoltre comunica con la centralina clima.
Grazie all’utilizzo dell’oscilloscopio è stato campionato il segnale di comando del modulo gestione ventilatore raffreddamento motore. Da evidenziare che lo strumento utilizzato come dato relativo al duty cycle ha fornito il 6,8%: è stato ottenuto questo dato in quanto lo strumento prende in considerazione la parte positiva del segnale, ma effettivamente il comando è pari al 93,2% essendo di tipo a negativo modulato (Figura 2).

Figura 2

Figura 3

0= Centralina motore, connettore B

 

 

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