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Problemi di rete CAN – Ecco le prove per identificare il guasto

Lettura stimata: 5 minuti
Problemi rete Can ecco le prove per identificare il guasto

Problemi di rete CAN: abbiamo preparato una guida alle prove per identificare il guasto. Per agevolarne la lettura abbiamo pensato di dividerla in due parti.

Buona lettura!

Rimanendo in tema di reti di comunicazione a bordo del veicolo, la linea CAN è di certo quella che ricopre il ruolo principale. La gestione delle funzioni più avanzate prevede l’utilizzo di numerosi sensori e svariate centraline. Al fine di ridurre i cablaggi e assicurare una comunicazione veloce ed affidabile, le vetture vengono equipaggiate di reti CAN.

Com’è composta la rete CAN

La linea CAN è composto da due canali sui quali viaggiano il segnale alto CAN H e il segnale basso CAN L.

Il circuito presenta 2 resistenze di terminazione da 120 Ω ciascuna, collocate in due delle centraline facenti parte della rete.

Le resistenze sono poste in parallelo, quindi il loro valore equivalente è pari a 60 Ω.

Il collegamento tra le varie centraline può essere realizzato in 2 modi:

  • In serie
  • In parallelo

Problemi di rete can rete in serie e in parallelo

Problemi di rete CAN: differenti configurazioni

  • Nella configurazione “in parallelo”, il circuito si sviluppa senza passare attraverso le singole centraline.
  • Nelle linee “in serie”, le centraline costituiscono parte integrante del circuito elettrico.

Questo rappresenta una notevole differenza tra le due tipologie, soprattutto nel caso in cui si verificasse un guasto.

Ipotizzando che una ECU si guasti oppure smetta di comunicare a causa di un connettore ossidato o una spinetta lenta, si genererebbero due situazioni molto differenti:

  1. In parallelo: si perderebbe solo la comunicazione della singola ECU.
  2. In serie: si perderebbe la comunicazione dell’intera linea.

Se il problema si trovasse lungo il cablaggio dell’anello principale o in una delle centraline contenenti le resistenze, la comunicazione andrebbe persa sia nella CAN-serie sia nella CAN-parallelo.

Chiaramente, a seconda del tipo di problema che si presentasse, di quale centralina smettesse di comunicare, di quale linea dati venisse interrotta, la vettura potrebbe reagire in modi differenti.

Ecco solo alcuni esempi

  • Potrebbero essere escluse alcune funzioni optional
  • Potrebbe andare in recovery il motore
  • Potrebbe essere negato l’avviamento

Per effettuare un controllo sulla rete, si rende necessario dapprima

  • Verificare l’integrità del circuito

E poi

  • Verificare che il segnale viaggi nella maniera corretta.

Per il primo obiettivo utilizzeremo un multimetro, per il secondo un oscilloscopio.

Prova integrità linea CAN

A seconda della configurazione della rete, dell’ubicazione delle resistenze di terminazione del circuito, del collegamento della presa E-OBD alla rete, il tipo di prova da effettuare può cambiare così come il risultato. Andremo perciò a distinguere le prove nei vari possibili casi.

Problemi di rete CAN: Linea collegata alla presa E-OBD

Sappiamo che le vetture più moderne possono disporre di svariate linee CAN di scambio dati e non è detto che tutte queste siano connesse al connettore E-OBD.

Come da protocollo, la rete CAN ad alta velocità è sempre collegata alla presa diagnosi sui pin 6 e 14.

Per verificare se il circuito elettrico è integro, bisogna procedere come segue:

  • Scollegare la batteria 12V
  • Impostare il multimetro in modalità Ohmetro
  • Collegare il multimetro ai pin 6 – 14 (è stata utilizzata un’interfaccia collegata alla presa diagnosi)

A seconda della configurazione della linea, i risultati ottenuti possono avere interpretazioni diverse.

Problemi di rete CAN: Rete in serie

Se la rete è integra, il valore misurato deve essere 60 Ω (±5%).

Se invece il circuito fosse interrotto, il multimetro fornirebbe una misura pari a 120 Ω (±5%).

Misure di resistenza con erte integra e rete aperta

Nel caso in cui i due fili, CAN H e CAN L, fossero in cortocircuito reciproco, la misura di resistenza risulterebbe pari a 0 Ω.

Tabella 1: interpretazione misure rete in serie

MISURA

ESITO

60 Ω

Linea integra

120 Ω

Circuito aperto

0 Ω

Corto tra canale H e L

Problemi di rete CAN: Rete in parallelo

Collegando il multimetro nelle stesse condizioni precedentemente indicate, i risultati avranno bisogno di interpretazioni leggermente differenti.

Infatti, il circuito sarà composto da un anello principale (cablaggio centrale + le 2 ECU contenenti le resistenze) e dal parallelo delle varie centraline in derivazione.

Circuito CAN in parallelo

È evidente che, a seconda di dove si presenti il guasto, l’effetto potrà essere diverso.

Tabella 2: Interpretazione misure rete in parallelo

MISURA

ESITO

60 Ω

anello principale integro derivazioni in parallelo (rosso): circuito aperto

120 Ω

anello principale (azzurro):
circuito aperto

0 Ω

corto tra canale H e canale L

 

ATTENZIONE: Il valore di 60 Ω ci dice che l’anello principale è sicuramente integro, ma non che siano integre anche tutte le derivazioni in parallelo.

In altre parole, il segnale CAN può viaggiare correttamente ma non è detto che tutte le centraline possano comunicare.

Le operazioni appena descritte sono state eseguite per mezzo della presa OBD, ma potevano essere eseguite indifferentemente su un qualsiasi punto del circuito CAN, come il connettore di una delle centraline facenti parte della rete.

Queste prove possono velocizzare l’individuazione del guasto, soprattutto se supportate dall’utilizzo di attrezzatura diagnostica e dell’oscilloscopio, strumento a cui dedicheremo attenzione nella seconda parte dell’articolo.

Leggi la Seconda parte dell’approfondimento!

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