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Problemi Rete Can FIAT 500X

Lettura stimata: 6 minuti

Problemi Rete Can FIAT 500X: prosegue il nostro approfondimento sulle reti CAN! Nello scorso approfondimento abbiamo avuto a che fare con reti CAN in serie o in parallelo. Ma esistono anche reti CAN configurate come “misto serie-parallelo”. È il caso della FIAT 500X.

Problemi Rete Can FIAT 500X con rete misto serie-parallelo

Per questo modello, Fiat ha optato per la soluzione mista, in quanto lungo la stessa linea troviamo alcune centraline collegate in serie e altre connesse in parallelo al circuito.

Perché questa scelta?

Come già anticipato una ECU in serie danneggiata comprometterebbe la comunicazione di tutta la linea, mentre una centralina in parallelo danneggiata smetterebbe di comunicare senza interrompere lo scambio dati tra le altre ECU.

Pertanto lo stesso problema su due centraline diverse porterebbe a due guasti molto diversi tra loro, seppur lungo lo stesso circuito.

Tale configurazione mista serve a definire la priorità che alcune centraline, quelle in serie, hanno rispetto ad altre, quelle in parallelo.

Linea CAN C1 su Fiat 500X

Problemi Rete Can FIAT

linea CAN C1 su Fiat 500X Legenda

NOTA BENE: A seconda dell’allestimento del veicolo, i moduli ACC, TCM, DTCM ed ESM potrebbero essere presenti o meno.

Le centraline connesse in serie sono di fondamentale importanza per la marcia del veicolo e per la sicurezza, quindi se non fossero in grado di comunicare tra loro il rischio sarebbe maggiore.

Se invece la centralina Infotainment smettesse di inviare dati agli altri moduli, l’unico effetto sarebbe di non aver a disposizione alcune funzioni legate al comfort.

NOTA BENE:  Le centraline ABS e Airbag sono collegate in parallelo alla rete CAN C1, ma per i motivi di sicurezza di cui sopra si trovano in serie al circuito CAN C2.

Abbiamo sfruttato proprio questo modello di veicolo per eseguire le prove pratiche.

Problemi Rete Can FIAT 500X: Verifica del segnale CAN con oscilloscopio

Questo tipo di segnale viaggia su entrambi i fili costituenti la rete in maniera speculare rispetto ad un valore di riferimento: tanto aumenta il segnale alto (CAN H), tanto diminuisce il segnale basso (CAN L).

La velocità con cui questo segnale varia è altissima, quindi per una questione di sensibilità dello strumento, è preferibile utilizzare un oscilloscopio per controllare l’efficienza della rete.

Per effettuare la prova, è necessario collegare la sonda sul pin interessato (ad esempio il pin 6 della presa diagnosi) e il riferimento negativo della sonda al negativo batteria (o a un qualsiasi punto di massa, pin 4 della presa OBD).

Per confrontare i segnali H ed L, bisogna disporre di un oscilloscopio multitraccia e collegare due sonde rispettivamente a ciascun filo del segnale, con riferimento a massa.

Quadro On
Motore Off
Oscilloscopio Volt c.c.
Sonda 1 Pin 6 presa OBD (CAN H)
Rif. negativo sonda Pin 4 presa OBD (massa elettrica)
Sonda 2 Pin 14 presa OBD (CAN L)
Rif. negativo sonda Pin 4 presa OBD (massa elettrica)
Volt/div 1V/div
Fondo scala tensione ±5 V
Tempi/div 50 μs/div

Segnale CAN C1 Fiat 500X

Per quanto detto in precedenza, si può dedurre che questo segnale viaggia in maniera corretta. Infatti le due forme d’onda risultano perfettamente speculari rispetto al valore di riferimento di 2,5 V.

Quando il segnale alto (grafico rosso) aumenta di 1 V rispetto al riferimento e arriva a 3,5 V (2,5 V + 1 V), il segnale basso (grafico blu) si porta a 1,5 V (2,5 V – 1 V).

Lo stesso si verifica con il picco del segnale registrato in questa schermata, dove il segnale alto raggiunge i 4,1 V (2,5 V + 1,6 V) e il segnale basso risulta pari a 0,9 V (2,5 V – 1,6 V).

Verifica del segnale CAN: conclusione

Quanto appena riscontrato ci induce ad una importante conclusione, ovvero che la somma dei valori di questi due segnali ha un risultato costante pari a 5 V. In effetti, essendo:

  • CAN H = 2,5 V + x
  • CAN L = 2,5 V – x

Allora inevitabilmente la somma di questi due valori sarà pari a

  • CAN H + CAN L = (2,5 V + x) + (2,5 V – x) = 5 V

Verifica del segnale CAN con multimetro

Questa operazione non è forse realizzabile anche tramite un multimetro? Proviamo ad eseguirla per poi commentarne il risultato ottenuto.

Quadro

On

Motore

Off

Multimetro

Volt c.c.

Filo rosso

Pin 6 presa OBD (CAN H)

Filo nero

Negativo batteria

Segnale CAN C1 Fiat 500X

I valori sopra riportati non corrispondono all’effettivo andamento dei due segnali mostrati precedentemente nell’oscillogramma, ma costituiscono un valore medio.

Questo è dovuto alla sensibilità dello strumento, non adatto a rilevare il comportamento istantaneo del segnale CAN.

Sebbene il multimetro fornisca un valore approssimativo di questo segnale, per quanto anticipato possiamo sfruttare le misure appena eseguite per verificare lo scambio di dati sulla linea CAN.

In generale:

  • CAN H + CAN L = 5 V (±0,1 V)

In questo caso, il semplice calcolo proposto fornisce un risultato più che valido:

  • CAN H + CAN L = 2,94 V + 2,10 V = 5,04 V

NOTA BENE:  Il risultato di 5 V dato dalla somma di due valori uguali e pari a 2,5 V rappresenterebbe una situazione di anomalia, dovuta a 2 possibili cause:

  • Corto circuito tra i fili H ed L
  • Assenza di comunicazione

Tuttavia, resta da sottolineare che la formula proposta potrebbe essere viziata dall’approssimazione che il multimetro opera nei confronti della grandezza misurata.

Per la verifica della qualità di un segnale digitale ad alta velocità, lo strumento più idoneo resta l’oscilloscopio.

Leggi la prima parte dell’approfondimento:

Problemi di rete CAN Ecco le prove per identificare il guasto

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