Tutorial

Misuratore massa aria: cosa devi sapere sui controlli da effettuare

Lettura stimata: 4 minuti
Misuratore massa aria cosa devi sapere sui controlli da effettuare Riparando

Misuratore massa aria: scopri tutti i controlli semplici ma fondamentali da effettuare su uno dei componenti più citati dagli strumenti di diagnosi!

Sfatiamo subito un mito: il fatto che il misuratore sia uno dei componenti più citati dagli strumenti di diagnosi vuol dire che potrebbe essere maggiormente affetto da problemi rispetto ad altri componenti? No, ciò  implica  semplicemente che il segnale da esso generato è di fondamentale importanza per il corretto funzionamento di un motore. Specialmente  per quelli alimentati a gasolio.

Si consideri a questo proposito che:

Il parametro legato alla quantità di aria che sta entrando all’interno dei cilindri è vitale per la gestione del propulsore.

Misuratore massa aria: ecco a cosa serve

Il segnale del “massa aria” serve alla centralina motore per gestire al meglio la quantità di carburante iniettato e, dove presente, per controllare il ricircolo dei gas di scarico.

Va sottolineato che questo segnale può essere influenzato da molteplici fattori, tra i quali:

  • Effettivo malfunzionamento del misuratore
  • Perdite lungo il circuito di aspirazione
  • Ricircolo dei gas di scarico
  • Pressione di sovralimentazione

Misuratore massa aria: diagnosi

Risulta evidente che, dopo aver collegato la diagnosi in seguito all’accensione della spia motore, leggendo in memoria guasti centralina motore un codice relativo alla massa d’aria aspirata, la soluzione potrebbe non essere necessariamente la sostituzione del misuratore.

Infatti, oltre alle possibili problematiche presenti a monte del misuratore (tubi lacerati, filtro aria intasato, ecc.), c’è da considerare anche quello che succede lungo lo scarico.

Sebbene valvola EGR e turbocompressore siano immediatamente associabili ai motori diesel, questi componenti si stanno diffondendo anche sui più recenti motori benzina, soprattutto quelli di piccola cilindrata con elevata potenza.

Controlli semplici ma efficaci che puoi effettuare

Tuttavia, prima di avventurarsi in operazioni che possono risultare lunghe e difficoltose, è buona norma partire con controlli semplici e veloci, che scongiurino perdite di tempo.

Per prima cosa, consigliamo di

1. VERIFICARE IL SEGNALE

che il misuratore condivide con la centralina di gestione motore. Facendo da subito una netta distinzione tra un misuratore analogico e uno digitale.

Inoltre, al fine di escludere eventuali problematiche di componenti a monte (il filtro aria) e a valle del misuratore che potrebbero condizionarne il segnale, il misuratore va fisicamente scollegato dal porta filtro, e lasciato collegato elettricamente. Quindi:

2. SCOLLEGARE IL MISURATORE

La variazione dell’aria va simulata “soffiando” all’interno del misuratore, per apprezzare le corrette variazioni di segnale al variare della quantità d’aria che lo attraversa.

Si ricorda che:

Il segnale di tipo analogico generato dal “massa aria” è compreso tra 0 e 5 Volt.

Nella maggioranza dei casi, parte da un valore basso per poi aumentare proporzionalmente al flusso dell’aria in ingresso al motore.

Esaminiamo ora un misuratore installato su una BMW E46 320d.

Misuratore massa aria BMW: un caso pratico

Questo componente è di tipo a film caldo e trova ubicazione subito in uscita dal filtro aria. Integrato nel misuratore troviamo anche la sonda temperatura aria aspirata, cosicché il suo connettore elettrico presenta 5 pin:

BMW E46 320d, connettore misuratore massa aria e temperatura

In questo ambito tralasciamo l’analisi del sensore di temperatura in quanto trattasi di una normale sonda NTC.

Per eseguire un controllo elettrico, è necessario:

  • Collegare un multimetro al piedino 5 del connettore
  • E a un punto di massa come mostrato nella seguente immagine:

Segnale misuratore di massa Riparando

Risultati ottenuti

Il risultato della prova correttamente eseguita dovrebbe essere variabile al variare del flusso di aria che passa attraverso il componente.

  • Con solo quadro acceso, il segnale del misuratore vale circa 1,8 Volt, mentre
  • Incrementando l’apporto di aria (“soffiando” più forte) il voltaggio cresce

Il segnale, in pieno afflusso di aria, può raggiungere anche i 4,5 Volt.

Misuratore massa aria: conclusioni

Qualora il segnale vari entro i valori descritti, si può escludere che questo sia difettoso e procedere controllando gli altri componenti che interagiscono col “massa aria”.

 

Hai trovato interessante il nostro approfondimento sui Misuratori massa aria?

1 commento

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *