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Multe via PEC: l’invio equivale ad avvenuta consegna

Lettura stimata: 2 minuti

Multe via PEC: via le spese di notifica per l’invio postale!

È ormai possibile usufruire del formato digitale certificato per chi compie infrazioni stradali.

Il sistema si presenta così più snello a livello burocratico e l’automobilista non potrà più sfuggire al pagamento. Ecco perché.

Multe via PEC: l’infrazione viene recapitata via mail

Secondo le nuove regole pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, spedire multe all’indirizzo mail certificato PEC è possibile e auspicabile.

Quando la Polizia ferma un automobilista a seguito di una infrazione del codice stradale è tenuta a chiedere se si è in possesso di un indirizzo di posta elettronica PEC. In caso di risposta negativa, il poliziotto può sempre consultare i pubblici elenchi accessibili per controllare che sia veramente così.

Questo nuovo sistema introdotto consente di inviare il verbale dell’infrazione – con la cifra da pagare – attraverso lo strumento digitale.

Niente costi di notifica per il multato!

Naturalmente, chi non avesse un indirizzo mail PEC continuerà a ricevere la multa nel metodo tradizionale ovvero tramite raccomandata postale.

L’invio su PEC vale come avvenuta ricezione?

Con le multe via PEC gli automobilisti non possono fare finta di non aver letto la posta elettronica. Per evitare sotterfugi, infatti, la legge esplicita che

L’invio su indirizzo PEC equivale all’avvenuta consegna. 

La mail dovrà avere come oggetto Atto amministrativo relativo a una sanzione amministrativa prevista dal Codice della Strada e contenere informazioni precise su:

  • Indirizzo mail dell’ufficio di spedizione, ed
  • Elenco pubblico dal quale è stata attinto l’indirizzo di posta del conducente.

Sarà più facile pagare multe?

Per ora, la certezza è che l’infrazione inviata tramite PEC alleggerirà alleggerirà notevolmente i costi della spedizione cartacea, un bel passo in avanti!

 

Per approfondire: 

Decreto 18 dicembre 2017- Gazzetta Ufficiale 

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