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Esenzioni bollo auto storiche per il 2019: riduzione del 50% sulla tassa

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Esenzioni bollo auto storiche - Anteprima

Esenzioni bollo auto storiche: ecco come ottenere la riduzione del 50% sulla tassa automobilistica se si possiede un veicolo di età fra i 20 e i 29 anni.

La manovra finanziaria per il 2019, o legge di bilancio, prevede importanti novità per i possessori di veicoli ultraventennali. Scopriamo di cosa si tratta.

Auto storiche ultraventennali

Anzitutto, facciamo una precisazione:

un’auto per essere storica deve avere da 30 anni in su. In questo caso, invece,  parliamo di auto con più di 20 anni ma meno di 30. Ultraventennali appunto!

Esenzioni bollo auto storiche 2019

Il testo della legge di bilancio 2019, attraverso l’articolo 1. comma 1048, apporta una significativa modifica all’articolo 63 della legge 21 novembre 2000, n. 342. Dopo il comma 1, infatti, viene inserito il comma 1-bis secondo cui:

Gli autoveicoli e motoveicoli di interesse storico e collezionistico con anzianità di immatricolazione compresa tra i venti e i ventinove anni, se in possesso del certificato di rilevanza storica […], e qualora tale riconoscimento di storicità sia riportato sulla carta di circolazione, sono assoggettati al pagamento della tassa automobilistica con una riduzione pari al 50 per cento.

Il Certificato di Rilevanza Storica

Dunque, per ottenere le agevolazioni fiscali occorre essere in possesso del CRS – Certificato di Rilevanza Storica. Tale certificato viene rilasciato dai registri riconosciuti, quindi: ASI, FMI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo.

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Come ottenere la riduzione del bollo

Una volta in possesso del CRS, la procedura per ottenere l’agevolazione è così sintetizzata dal Registro Italiano Veicoli Storici:

  • eseguire due versamenti tramite bollettino postale di 10,20 euro e 16,00 euro
  • recarsi alla Motorizzazione muniti di CRS, Carta di circolazione in originale e in fotocopia, unitamente al modulo TT2119 compilato che può essere scaricato online sul sito del Ministero dei Trasporti
  • una volta ricevuto l’adesivo che riporta il numero del CRS, apporlo sul libretto di circolazione

Tuttavia, secondo lo stesso Registro Italiano Veicoli Storici alcuni uffici dei tributi regionali vertono in una situazione di caos dovuta a norme locali in contrasto con le nuove disposizioni.

Il caso Emilia Romagna e Lombardia

Lombardia ed Emilia Romagna avevano già varato le proprie norme prima dell’entrata in vigore della finanziaria 2019 (in Lombardia, ad esempio, è stata stabilita l’esenzione totale).

Sebbene lo Stato abbia competenza esclusiva in materia fiscale, il Governo non ha fatto in tempo a ricorrere contro queste regioni. Dunque, ci sarà da attendere lo stabilizzarsi della situazione. Pare evidente però che anche gli automobilisti lombardi e romagnoli dovranno rassegnarsi alle nuove regole.

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