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Dieselgate Italia, Emissioni Fiat 500X: A Che Punto Siamo?

Lettura stimata: 3 minuti

Cos’è il Dieselgate Italia? Perché la Commissione Europea ha avviato una procedura di infrazione? Ma, soprattutto, come si comporterà FCA a livello internazionale con la sua auto sotto accusa?

Per ricostruire la storia che ruota intorno alla Fiat 500X occorre fare un passo indietro e ripartire dal 2016.

Controversia Tra Germania e Italia: Inizia Il Dieselgate Italia

A settembre di quell’anno infatti la Commissione Europea fu chiamata in causa su una controversia che vedeva in disaccordo il Ministero dei Trasporti Tedesco e quello Italiano. Su quale tema?

“Emissioni di ossidi di azoto prodotte da un’auto omologata in Italia”.

Nello specifico:

Sul livello di emissioni del modello Fiat 500X.

La Commissione Europea esaminò dati e informazioni e, pochi mesi fa, a marzo 2017 concluse la sua attività con il raggiungimento di un accordo

Germania e Italia concordavano sulla “necessità di prendere misure”.

Dieselgate Italia Fiat 500X A che punto siamo

La Commissione Europea ha però tenuto a sottolineare come il compito di mediatrice nella vicenda delle emissioni della Fiat 500X non avrebbe pregiudicato il suo ruolo di “guardiana dei trattati”.

Insomma, qualora avesse riscontrato la non corretta applicazione della legislazione avrebbe provveduto ad aprire una procedura di infrazione.

Mediatore O Arbitro? una Differenza Sostanziale!

Questo è punto estremamente importante di tutta la vicenda. La Commissione Europea si è espressa infatti sulle misure di rimedio che la Germania ha richiesto all’Italia. Non è stata chiamata ad esprimersi sulla conformità dei modelli Fiat. Ecco il perché della precisazione e della necessità di distinguere tra ruolo di mediazione e non di arbitrato.

FCA e Procedura Di Infrazione

La Commissione successivamente ha avviato una procedura di infrazione nei confronti del Governo Italiano per FCA. La motivazione?

Avrebbe dovuto controllare e verificare il rispetto delle normative da parte del noto costruttore automobilistico.

All’Italia sono stati concessi 2 mesi di tempo per chiarire se sulle vetture analizzate sono stati utilizzati dispositivi non conformi e se sono stati presi rimedi come richiesto.

Quali Erano Le Componenti Sotto Accusa?

Eccole:

  • Fiat 500x: Software controllo delle emissioni inquinanti

Ulteriori autovetture:

  • Fiat Doblò e Jeep Renegade.

Le Contrarietà Del Ministro Del Rio

In questo frangente il Ministro Del Rio aveva espresso contrarietà sottolineando come l’Italia avesse prodotto la documentazione necessaria e avesse fornito tutte le informazioni richieste. Non solo, ha specificato anche che l’Italia aveva già escluso la presenza di dispositivi illegali sui modelli Fiat.

Dieselgate Italia: Cosa Ne Pensa Marchionne

Secondo Marchionne, Amministratore delegato del Gruppo FCA

Il caso Dieselgate “non avrà conseguenze sugli obiettivi industriali”.

Ma sicuramente l’attenzione sull’argomento resta elevata da parte di tutti i soggetti e le istituzioni. Basti considerare che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti recentemente ha aperto una causa civile proprio contro FCA. Sempre per in merito alla presunta non conformità dei motori diesel.

Come finirà il Dieselgate?

Oggi è prematuro immaginare una conclusione certa e definitiva. Come per i più importanti Dieselgate degli ultimi anni, sarà interessante attendere e analizzare la posizione della Casa Madre che vede, di fatto, sotto accusa uno dei suoi modelli più venduti a livello internazionale.

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