Diagnosi

Candelette intelligenti: funzionamento e diagnosi

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Candelette intelligenti funzionamento e diagnosi

Candelette intelligenti: ecco la prima parte del nostro approfondimento in cui verrà mostrato il principio di funzionamento

Una breve premessa sui rapporti di compressione

La necessità di contenimento delle emissioni ha portato i propulsori moderni a essere oggetto di numerose modifiche tecniche, specie per quanto riguarda i motori diesel.

Relativamente a questi ultimi, spicca la tendenza sempre più esasperata ad adottare un rapporto di compressione più basso.

Se un tempo era la norma un rapporto di compressione che si aggirava intorno ai 20–22, oggi è molto facile trovare rapporti di compressione che si attestano sui 16-17.

Ricorda che: minor compressione vuol dire minor temperatura, che a sua volta vuol dire meno ossidi di azoto allo scarico.

Ciò potrebbe indurre a pensare che un gap “volumetrico” del genere possa dare origine ad accensioni meno sicure o misfire più frequenti, visto che il diesel nasce concettualmente come motore ad accensione spontanea, e che tale accensione è possibile proprio grazie agli alti rapporti di compressione.

Come monitorare la regolarità di accensione

Per ovviare a problemi del genere, ecco in soccorso una serie di espedienti atti a garantire e monitorare una costante regolarità di accensione.

Innanzitutto l’accensione spontanea è garantita dall’iniezione elettronica, ovvero la centralina motore adatta i tempi d’iniezione al regime motore richiesto.

Inoltre è sempre presente la sovralimentazione, la quale può essere dosata grazie alle sempre più puntuali e attente gestioni di geometria variabile e wastegate.

Per meglio spiegare, la sovralimentazione c’è e anche in maniera spinta, quando serve.

Secondo poi, le gestioni diesel da EURO5 in avanti sfruttano in maniera importante il sistema di preriscaldo, prevedendo che le candelette siano comandate non solo in fase di avviamento a freddo, ma anche in altre situazioni, come le fasi di rigenerazione del DPF o durante un’improvvisa richiesta di potenza da parte del guidatore (es. sorpasso), o ancora in fase di regolarizzazione del minimo dopo un avviamento a freddo.

Candelette intelligenti; misurano pressione di compressione e scoppio

In tema candelette, si nota una continua evoluzione che sta eguagliando concettualmente sempre più l’utilizzo delle candele sui motori benzina. E, forse, addirittura sorpassando queste ultime. Da qui lo sviluppo di candelette “intelligenti” in grado di misurare la pressione di compressione e scoppio.

Il punto è: abbassare i rapporti di compressione al limite dell’accendibilità della miscela aria/gasolio.

Vien da sé che un “azzardo” simile necessita di un organo di sorveglianza della qualità e dell’efficienza della combustione. E quest’organo è la candeletta intelligente.

Alcuni veicoli che montano tale candeletta sono

  • Opel Insignia (su tutte e quattro i cilindri, alcune versioni)
  • I motori VAG 1.2 TDI tre cilindri (sul secondo cilindro)
  • Sempre i motori VAG ma 1.6 e 2.0 TDI (sul terzo cilindro)

Come avviene la misura?

Effettivamente queste candelette integrano al loro interno un sensore di pressione, al quale devono il loro nome di PSG – Pressure Sensor Glow.

Principio di funzionamento della candeletta PSG

Candeletta PSG - Principio di funzionamento

Esse presentano nella parte superiore una specifica membrana, la quale si deforma proprio in virtù della pressione che si genera nel cilindro ed entra al suo interno.

Candeletta PSG – Vista in sezione

candeletta PSG - vista in sezione

La parte sensibile si completa con un circuito stampato e una elettronica ad esso associata, grazie alla quale la centralina di gestione motore è in grado di conoscere la compressione presente all’interno del cilindro.

Il nostro approfondimento sulle candelette intelligenti

Prosegue la prossima settimana!

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